17.9.06

DECALOGO della Scuola di Mistica Fascista

  1. Non vi sono privilegi, se non quello di compiere per primi la fatica e il dovere.
  2. Accettare tutte le responsabilità, comprendere tutti gli eroismi, sentire come giovani italiani e fascisti la poesia maschia dell’avventura e del pericolo.
  3. Essere intransigenti, domenicani. Fermi al proprio posto di dovere e di lavoro, qualunque esso sia. Ugualmente capaci di comandare e di ubbidire.
  4. Abbiamo un testimonio da cui nessun segreto potrà mai liberarci: il testimonio della nostra coscienza. Deve essere il più severo, il più inesorabile dei nostri giudici.
  5. Aver fede, credere fermamente nella virtù del dovere compiuto, negare lo scetticismo, voler il bene e operarlo in silenzio.
  6. Non dimenticare che la ricchezza è soltanto un mezzo, necessario sì, ma non sufficiente a creare da solo una vera civiltà, qualora non si affermino quegli alti ideali che sono essenza e ragione profonda della vita umana.
  7. Non indulgere al mal costume delle piccole transazioni e delle avide lotte per arrivare. Considerarsi soldati pronti all’appello, ma in nessun caso arrivisti e vanitosi.
  8. Accostarsi agli umili con intelletto d’amore, fare opera continua per elevarli a una sempre più alta visione morale della vita. Ma per ottenere questo occorre dare l’esempio della probità.
  9. Agire su se stessi, sul proprio animo prima di predicare agli altri. Le opere e i fatti sono più eloquenti dei discorsi.
  10. Sdegnare le vicende mediocri, non cadere mai nella volgarità, credere fermamente nel bene. Avere vicina sempre la verità e come confidente la bontà generosa.


    E TU CHE FAI ???

10 Comments:

Anonymous ilCogito said...

Ma tu sei completamente pazzo!!!

10:42 PM  
Anonymous Rob* said...

io vomito!

3:19 PM  
Anonymous Anonimo said...

sono felice che cimmo frequenti questo blog, ma forse dovrebbe imparare a scrivere prima!!!

8:04 PM  
Anonymous cimmo88 said...

scusate forse so un pò analfabetico l' importante è il senso del discorso

10:42 PM  
Anonymous Anonimo said...

ma ve rendete conto ke fate pena?...massa di falliti decerebrati...

5:58 PM  
Anonymous Anonimo said...

La vera essenza del pensiero fascista. UNa cosa che gli ignoranti omologati, col cervello rincoglionito, non credono vera perchè abituati a leggere i libri di storia scritta dai vincitori.

10:04 PM  
Anonymous Anonimo said...

L'essenza del fascismo... se tutti seguissero questo decalogo il mondo sarebbe un posto migliore! EVVIVA IL FASCISMO!

2:22 AM  
Blogger Gianluca said...

1. Benissimo. Dedica allora tutta la tua vita alla fatica e al dovere in nome di un insulso riconoscimento.
3. Come si può associare ad un essere umano un dovere fisso o un lavoro?
4. Falso. La tua coscienza è in larga parte coscienza collettiva. Man mano viene accettato ciò che la società rende accettabile. Una coscienza solo TUA non esiste.
5. Avere fede: in cosa? Lo decidi tu in cosa avere fede?
Volere il bene: decidi tu cosa è il bene e in che forme e modi raggiungerlo? O casomai lo deciderà qualcuno per te?
6. Concordo.
7. Questa è proprio l'essenza del ragionamento dello schiavo. Ci si sente così inutili a questo mondo che si salta sul primo carro che sembra dare un senso a questa vita.
8. Certamente. Perchè la tua visione morale della vita è alta, quella degli umili bassa?
9. Concordo.
10. Parli come se la "verità", il "bene" esistessero veramente.
Citando il tuo pensiero: "La vera essenza del pensiero fascista. UNa cosa che gli ignoranti omologati, col cervello rincoglionito, non credono vera perchè abituati a leggere i libri di storia scritta dai vincitori."
Quindi il pensiero comune, che viene spacciato come verità, in realtà è falsità. E sono d'accordo.
Perchè invece la tua visione, che viene spacciata come verità, dovrebbe essere verità?

3:38 PM  
Blogger barbierimarco24 said...

Caro gianluca, prova a immaginare un mondo in cui "NON ESISTONO ARRIVISTI"
in cui "IL PRIVILEGIO è RAPPRESENTATO DAL COMPIERE IL DOVERE E LA FATICA" in cui "SI ASCOLTI LA PROPRIA COSCIENZA" in cui "SI DISDEGNANO LE VICENDE MEDIOCRI" questo decalogo, se fosse stato pubblicato dal Times di Londra, sono sicuro che l'avresti applaudito come un pinguino. Per cui evita di voler trovare per forza del negativo in cio' che per te è negativo. Prova a liberare la mente. Io quando ho letto questo decalogo, a prescindere dal mio orientamento politico, me ne sono innamorato e credo che debba essere il punto di partenza nell'evoluzione dell'uomo. Ridicoli i tuoi "concordo" di tanto in tanto. Dimostrano che proprio non sapevi che dire .... negli altri punti invece hai blaterato semplicemente. Io non porto nessun rancore verso di te ma vorrei farti capire che la ragione non ha colore politico. IL BENE E LA VERITà SONO OGGETTIVI, al contrario di quanto sei abituato a credere. Ti saluto amico.

3:02 PM  
Anonymous Laura said...

Mia nonna classe 1919 fu piccola italiana, si è sempre rivista in questo decalogo, ma ovviamente come tutte le cosa mi diceva che non possono essere universali, ci possiamo provare, ma poi ogni individuo ha una propria coscienza. Gli unici che hanno sempre detto che nella loro "dottrina" non ci sono imperfezioni sono stati i comunisti, che oltretutto non sono continuamente in controsenso assoluto con tutto.

12:06 PM  

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